L’Acquacetosa fa Bingo a Birmingham!

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Si sono conclusi da qualche giorno i Campionati Europei di Atletica Leggera a Birmingham ed ancora non ci crediamo: due ragazzi della ‘cantera’ dell’Acquacetosa a chiudere le staffette del miglio maschile e femminile, Lorenzo Benati ed Eloisa Coiro, entrambi a medaglia e che medaglie!

Eloisa ottiene un clamoroso primato italiano sui metri 800 direttamente in batteria in 1’57″56, togliendolo ad una Campionessa Olimpica come Gabriella Dorio! In semifinale ottiene un altro tempo eccezionale, in 1’57″74, ed in finale ottiene un grande sesto posto!

Il venerdì la staffetta del miglio (4x400m) ottiene con Scotti, Sito, Soudassi e Benati il nuovo primato italiano in 2’58″10, record dei Campionati Europei, quinto tempo di sempre in Europa e decimo al mondo! Le aspettative per la finale erano altissime, ovviamente.

Si arriva così a domenica, l’ultima giornata dell’Europeo, dove la staffetta 4x400m femminile (Bonora, Polinari, Mangione, Coiro) ottiene un meraviglioso terzo posto, per Eloisa una medaglia di bronzo che è la cigliegina sulla torta ad un Europeo che la consacra come una delle più importanti specialiste europee e mondiali.

Anche se nessuno lo diceva, la vittoria nel medagliere era uno degli obiettivi più ambizioni della spedizione italiana; la riconferma del successo di due anni fa a Roma e la rivincita del recente medagliere dei cugini del nuoto, perso per pochi centesimi proprio nei confronti della Gran Bretagna, erano ulteriori stimoli per raggiungere questo scopo.

I ragazzi della 4×400 sono confermati dalla Semifinale, con lo stesso ordine: Scotti, Sito, Soudassi e Lorenzo. La Gran Bretagna è in testa al medagliere: abbiamo due possibilità per vincere il medagliere, o vincere o arrivare secondi, con la Gran Bretagna non prima. La seconda opzione non esiste, la Gran Bretagna schiera tutti i suoi assi. Hudson Smith in prima frazione, subito in corsia interna ad Edoardo Scotti. I nostri sono determinati, occhi da tigre, sanno che il tempo fatto in semifinale fa paura a tutti, anche se tutte le altre squadre sperano di poter fare meglio. L’Ungheria, con due finalisti, l’Olanda, il Belgio campione uscente e con un solo Borlee residuo ma orfana di Doom, campione europeo a Roma.

Lo stadio di Birmingham è gremito, e tutti gli occhi sono sulla 4×400; primo dello sparo un silenzio surreale è sullo stadio, ed appena viene dato lo start un boato fa venire i brividi, immaginate a coloro che sono sulla linea dello start ad attendere il testimone portato dal proprio compagno.

Edoardo fa una grande frazione, mantenendosi vicino a Hudson Smith; il testimone passa a Luca Sito con un cambio buono ma non buonissimo come in semifinale. Alla tangenza siamo terzi, ed ai 200m Luca viene toccato da dietro dall’olandese. Tremiamo tutti, ma Luca è eccezionale e mantiene l’equilibrio, ed anzi nel rettilineo finale si allarga e sia affianca a GB e Belgio, che sono avanti. Il cambio con Momo Soudassi è eccezionale, il testimone corre benissimo, ed usciamo dal cambio primi! Da quel momento, chi scrive è vittima allo stadio di un’afasia selettiva, ricordando una sola parola in italiano, che tutti conoscono nel mondo e che inizia a ripetere, nella tribuna arrivi, in maniera ripetitiva  e con intensità sempre crescente. Momo fa qualcosa che rimarrà nella memoria; un corridore piccolo con un cuore enorme, inseguito da una turba di energumeni muscolosi, e li tiene a distanza, rilancia l’azione e nonostante lo staffettista della GB sia Jefferies, passa il testimone a Lorenzo Benati in testa! Il nostro cambio è molto buono, superiore a quello della GB, anche se non eccezionale come in semifinale: Lorenzo ha una torsione verso destra che gli fa perdere qualche centesimo e specialmente gli impedisce di spingere al massimo nei primi tre appoggi. Ma dopo esegue il compito alla perfezione, l’obiettivo è partire fortissimo per impedire a Dobson di prendere la scia. Talvolta nella 4×400 si sceglie volontariamente di restare dietro e far ‘tirare’ la frazione all’altro corridore, per sfruttare il vantaggio aerodinamico e nervoso dovuto a stare dietro a 35 Km/h, e questo con Dobson, che è già abbastanza forte, non va concesso, Ai 200m Lorenzo ha circa 3m di vantaggio e cambia secco, forse un po’ troppo secco, ma conquista altri 1,5 – 2m che ha all’ingresso del rettilineo finale. Nello stadio tutti sono in piedi e urlano le poche parole che ricordano nella propria lingua; il gruppetto degli inseguitori rientra, anche se il belga Segers perde contatto da Dobson. Gli ultimi 50m sono noti, Lorenzo tiene duro mentre Dobson rimonta, negli ultimi 20m la velocità di Dobson cala asintoticamente verso quella di Lorenzo, rendendo vana la rimonta per soli 3 centesimi, s

ufficienti a dichiarare i nostri Campioni Europei in 2’59″16 ed a portare l’Italia in testa al medagliere finale con un oro in più rispetto alla GB! Un’apoteosi che si è poi pienamente rappresentata con la premiazione di Larissa Iapichino, Campionessa Europea del Lungo per un centimetro (indovinate di che nazionalità era la seconda classificata..) , e della 4×400 stessa, con tutta la squadra italiana a cantare a squarciagola l’inno di Mameli. E’ stato bellissimo vedere le ragazze del lungo abbracciarsi a fine gara, come le staffettiste italiane tifare dagli spalti i colleghi maschi per poi scendere ad abbracciarli, gli staffettisti GB sportivi come pochi ed Hudson Smith aiutare Lorenzo ad alzarsi in zona mista. E’ proprio vero, l’atletica è una guerra, ma senza morti e feriti, dove dopo l’agone si scopre di avere corso insieme e non contro.

 

Quindi ragazzi dell’Acquacetosa, che vi allenate con passione ed impegno, SI PUO’ FARE! Se ancora non fate atletica, vi aspettiamo a via dei Campi Sportivi, 7. Chiedete dell’Atletica Acquacetosa e vi sarà aperto, vi aspettiamo numerosi! Corsi 2026-2027 per Bambini, ragazzi  ed adulti.